Luglio 2009Archivi

Lug 30

Si dà cioè del denaro per avere in cambio qualcosa, anziché unirsi spontaneamente (posto che ci sia attrazione fra i partner), e tutto avviene a prescindere dalla bellezza, che può tranquillamente non esserci. Il risultato è che si rischia di rimanere più soli di prima, magari nascondendosi in un’illusoria convinzione di essere dei dongiovanni della scrittura, quando si è semplicemente in possesso di un buon portafogli.

Lo scrive Francesco Troccoli su rill.it, esattamente qui.

Lug 29

Mi scrive una casa editrice che non conoscevo. Una mail nella posta personale. Come tutti quelli che hanno un blog (che, sotto sotto, vogliono tutti pubblicare un libro e vivere felici), apro subito il messaggio e leggo pieno di speranza.

Vendere libri in un Paese come il nostro è sempre stata un’impresa da titani. In questo periodo poi sta diventando una sfida da affrontare con tutte le forze nella quotidianità.

Ahi ahi, cominciamo male. Nemmeno ci conosciamo e questi qua, prima ancora di  implorare il mio capolavoro nel cassetto, mi spiegano che vendere libri è “un’impresa da titani“.

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Lug 29

Da qualche tempo ho ripreso a leggiucchiare in rete post e articoli che parlano di editoria a pagamento. Alcuni siti di case editrici “A Proprie Spese” (a spese dell’autore, chiaro, non proprie della casa editrice) sono graziosi; le pagine in cui viene spiegata la disastrosa condizione degli editori italiani risultano convincenti, e le motivazioni che spingono generosi imprenditori del libro a chiedere “una minima partecipazione” alle loro spese appaiono pertinenti.

Almeno a chi non si fa troppe domande.

Razionalmente, poiché la pubblicazione a spese dell’autore, comporta quasi sempre il trasferimento “tal quale” da un file word alla macchina del tipografo, senza alcun intervento di editing e valutazione critica del testo, continuo a chiedermi perché rivolgersi a un editore, mentre commissionare il lavoro al tipografo costerebbe meno, per il semplice motivo che le spese non sarebbero gravate dal guadagno dell’editore.

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mauromirci.com