Set 30
Mi scrive il signor Silvano Frontanel [silvano_frontaneli@katamail.com]. I grassetti sono tutti miei.
“Buonasera,
Sono Il Sig. Silvano Frontanel, il Direttore delle operazioni finanziarie di una banca commerciale qui in londra.
Ho una proposta finanziaria confidenziale a farvi. Abbiamo una somma fluttuante di $10.850 milioni di dollari US appartenendo ad un cliente defunto il cui nome non è stato identificato e notato non rivendicato nei nostri controlli ed archivi.
Come uno dei dirigenti principali della banca, io informarli,che sono alla ricerca di una persona con che possiamo sbloccare questo fondo. Vi chiedo dunque di accettare di essere il vicino genitore e rivendicare i fondi. In generale, in questi casi di specie i fondi sono confiscati dal tesoro del governo come fondi non rivendicati.
Secondo un certo periodo, a meno che siano rivendicati in modo insistente da un vicino genitore del defunto.
Vorrei che questi fondi siano trasferiti nel vostro conto bancario come vicino genitore del cliente defunto e che successivamente effettuiamo una divisione equa 50 del 50%, ho bisogno del vostro aiuto in qualsiasi onestà e vi prometto che non correrete alcun rischio poiché la mia posizione nella banca mi permette di coprire qualsiasi rischi e di più, io sono la sola persona da sorvegliare questa transazione.
Ho fatto tutte le verifiche che riguardano il trasferimento perché la sua esecuzione sia senza rischio e riesca nel modo più rapido, egli non vi ha dunque alcun rischio.
Li pregherò di trattare questa lettera con la più grande urgenza e discrezione possibile.
I miei saluti più distinti
Il Sig. Silvano Frontaneli.”
Che dire? Caro sig. Silvano Frontanel o Frontaneli, spero riceva al più presto una visita di Scotland Yard o comunque della polizia del posto dove si trova (e dubito sia veramente Londra). Mi stia bene e vada a quel paese. No, non l’Inghilterra: più lontano.
Nota necessaria a qualche distratto…
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Set 24
“Ilmiolibro brulica di poveracci: beati i poveri di spirito e gli analfabeti, perchè di essi sarà il Regno.“
Poche parole, ma incoraggianti, la cui motivazione è qui.
Personalmente giudico che Ilmiolibro sia un ottimo strumento e, come tutti gli ottimi strumenti, la bontà dei risultati prodotti dipende dagli utilizzatori. Per esempio, ho scoperto che è perfetto per trasformare in libro tradizionale qualche ebook che non riesco a leggere sul monitor. Ho deciso di stamparmi, per dire, una copia di “Processi verbali” di De Roberto a prezzo convenientissimo, mentre, ordinandolo in libreria o su internet, spenderei di più (per costo del volume, spese di spedizione ed eventuale contrassegno, intendo). Ovviamente “Processi verbali” non finirà mai sulla vetrina de Ilmiolibro, anche se, in effetti, non credo esista nessuna norma che impedisca di commercializzarlo. Ma lascio queste considerazioni agli esperti in materia di copyright.
Il dubbio, a questo punto è: ma il poveraccio sono io o De Roberto?
Set 16
Attonito per lo scambio di battute al veleno tra l’AD del Catania Calcio, Pietro Lo Monaco e l’allenatore dell’Inter F.C., tale Giosè o Cosé o Giusé Murigno, suggerisco al dirigente catanese, palesemente in torto dato il tono e il contenuto delle sue frasi, di presentare al suddetto Murigno, la seguente lettera di scuse. Nulla mi sarà dovuto dal sig. Lo Monaco se utilizzerà lo scritto. ma.mi.
Al sig. Giosè o Cosé o Giusé Murigno
c/o sede dell’Inter F.C.
Via Durini 24
20122 Milano
Egregio sig. Giosè o Cosé o Giusé Murigno,
sono qui con la mia a dirle: le chiedo scusa. E, per completare la citazione dovrei forse continuare con punto, due punti, punto e virgola - ma sì, fai vedere che abbondiamo - ma lei, di cultura cinematografica lusitana, forse non coglierebbe.
Per andare al sodo, facciamo che, ad augurararle bastonate sui denti, ho commesso un errore. Ho tentato di giustificarmi sostenendo che era una figura metaforica - anche se, in tutta onestà, c’è stato un momento, ma giusto un attimo e poi è passato, che ad averla de visu, un ritocchino al suo sorrisetto strafottente lo avrei dato volentieri - ma non ci ha creduto nessuno. Però non si fa. Siamo uomini di sport, e lei più di me poiché è più famoso, come giustamente ha fatto presente a tutti durante la conferenza stampa alla vigilia di Panathinaikos - Inter.
Ho sbagliato. La violenza deve stare lontana dagli stadi e dai suoi denti. E chi ha responsabilità dirigenziali nello sport deve tener conto che le sue parole sono ascoltate da tutti, anche da gente facinorosa e incolta, che ignora cosa sia una metafora.
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